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Riassunto breve della Legge 241/90 (Legge sul procedimento amministrativo e diritto di accesso ai documenti amministrativi)

 1. Definizione e caratteristiche generali

Il procedimento amministrativo è definito come una sequenza di atti coordinati tra loro e finalizzati all'emanazione di un provvedimento finale.

  • Natura della legge: È una legge generale e di principi, il che significa che si applica laddove non vi siano normative di settore specifiche che dispongano diversamente.

  • Principi fondamentali: Trasparenza, divieto di aggravamento del procedimento, economicità, efficacia ed efficienza.

2. Le fasi del procedimento

Sebbene la legge non le elenchi esplicitamente in modo sistematico, la dottrina ne individua quattro:

  1. Fase dell'iniziativa: Il procedimento può partire su istanza di parte (cittadino) o d'ufficio (dalla Pubblica Amministrazione) 

  2. Fase istruttoria: La fase centrale in cui si acquisiscono gli elementi di fatto e di diritto necessari per decidere. È qui che nasce la motivazione del provvedimento.

  3. Fase decisoria: Il momento in cui viene adottato l'atto finale (autorizzazione, diniego, ecc.) 

  4. Fase integrativa dell'efficacia: Eventuali passaggi successivi (come controlli o notifiche) necessari affinché l'atto produca i suoi effetti 

3. Figure chiave: Il responsabile del procedimento

È il "dominus" della fase istruttoria 

  • Viene individuato dal dirigente dell'unità organizzativa; in mancanza di designazione, il responsabile è il dirigente stesso.

  • Si occupa di acquisire pareri, nulla osta e comunicare con gli interessati.

  • Nota: Non va confuso con il RUP (Responsabile Unico del Progetto), che è una figura specifica del codice degli appalti.

4. Tempi e silenzio della pubblica amministrazione

  • Termine standard: La conclusione del procedimento deve avvenire di norma entro 30 giorni, salvo diverse disposizioni di legge o regolamento.

  • Il silenzio: Se l'amministrazione non risponde entro i termini, si possono verificare diverse ipotesi:

    • Silenzio assenso: La domanda si considera accolta.

    • Silenzio rigetto: La domanda si considera respinta.

    • Silenzio inadempimento: L'amministrazione è semplicemente inadempiente e non si producono effetti automatici.

  • Potere Sostitutivo: Esiste un responsabile individuato preventivamente che interviene se il responsabile originario non conclude il procedimento nei termini.

5. Strumenti di semplificazione

Per accelerare l'azione amministrativa, la legge prevede:

  • Conferenza di Servizi: Riunione tra diverse amministrazioni per coordinare pareri e decisioni.

  • SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività): Atto privato che consente di avviare immediatamente un'attività senza attendere il provvedimento della P.A.

  • Accordi: Possibilità di stipulare accordi con i privati per determinare il contenuto del provvedimento.

  • Autocertificazione: Utilizzo delle dichiarazioni del cittadino in sostituzione di certificati ufficiali.

6. Autotutela e vizi dell'atto

L'amministrazione può intervenire sui propri atti già emanati attraverso:

  • Revoca: Si applica ad atti validi ma non più opportuni a causa di un mutato interesse pubblico

  • Annullamento d'ufficio: Si applica ad atti illegittimi (viziati da eccesso di potere, violazione di legge o incompetenza), entro un termine ragionevole (attualmente 12 mesi).

7. Accesso ai documenti

La Legge 241 garantisce il diritto di accesso documentale:

  • È un accesso di tipo "egoistico", volto a tutelare una posizione giuridica specifica.

  • Richiede un interesse diretto, concreto e attuale collegato al documento richiesto.

Legge 241/90 riassunto


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Schema: Accesso ai documenti amministrativi. Definizioni (L. 241/90)

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