Passa ai contenuti principali

I servizi di polizia stradale e il relativo accesso agli atti

L'articolo 11 del codice della strada elenca i servizi di polizia stradale, che costituiscono le attività necessarie per garantire ed assicurare una regolare circolazione. Tali servizi sono:


  • la prevenzione e l'accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale;

  • la rilevazione degli incidenti stradali;

  • la predisposizione e l'esecuzione dei servizi diretti a regolare il traffico;

  • la scorta per la sicurezza della circolazione;

  • la tutela e il controllo sull'uso della strada.

Gli organi di polizia stradale e quindi anche la polizia locale che è indicata nell'articolo 12 del codice della strada, devono, altresì, concorrere alle operazioni di soccorso automobilistico e stradale in genere e fornire la loro collaborazione all'effettuazione di rilevazioni per studi sul traffico.


I servizi sono espletati in relazione agli ordinamenti e ai regolamenti interni delle amministrazioni di appartenenza del personale preposto.


Accesso agli atti della polizia stradale.


Il comma 4 dell'articolo 11 del codice della strada stabilisce che gli interessati possono chiedere agli organi di polizia stradale le informazioni acquisite relativamente alle modalità dell'incidente, alla residenza ed al domicilio delle parti, alla copertura assicurativa dei veicoli e ai dati di individuazione di questi ultimi.


Legittimati a richiedere le informazioni sono tutti coloro che hanno interessi da tutelare, come, ad esempio, i proprietari e i conducenti dei veicoli coinvolti, i passeggeri che hanno subito lesioni, le società di assicurazione chiamate al risarcimento dei danni, i proprietari di beni (muri di cinta ecc.) danneggiati a seguito dell'incidente.


Per i minori il diritto di accesso agli atti deve essere esercitato da coloro che esercitano la patria potestà, mentre nel caso di persone giuridiche, chi presenta l'istanza deve essere munito di atto di delega a rappresentare il richiedente.


Si era posta in passato la questione se i periti assicurativi che si presentano nei comandi di polizia per visionare od ottenere copia dei documenti relativi agli incidenti stradali devono preventivamente munirsi dell'autorizzazione prevista dall'articolo 134 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.


La risposta è venuta da una circolare del Ministero dell'interno (n. 559/C.5808.10089.D.A), che ha chiarito che i periti assicurativi che si limitano, nell'ambito di un rapporto di lavoro dipendente ovvero di consulenza, a reperire presso fonti pubbliche (si pensi, ad esempio, alle risultanze del pubblico registro automobilistico o ai referti redatti dalle forze di polizia accessibili, ai sensi dell'articolo 11 del codice della strada, agli interessati) documenti utili ad una ricostruzione del sinistro, non dovranno munirsi di alcuna licenza di polizia. Devono però essere muniti di una delega, rilasciata dal diretto interessato, che legittimi al compimento dell'attività.


L'articolo 21 del regolamento di esecuzione e di attuazione del codice della strada disciplina le modalità procedurali per l'esercizio del diritto di accesso stabilendo che:


  • per ottenere le informazioni, gli interessati devono rivolgersi direttamente o con raccomandata con ricevuta di ritorno, al comando o ufficio cui appartiene il funzionario o l'agente che ha proceduto alla rilevazione dell'incidente;


  • il comando o ufficio è tenuto a fornire, previo pagamento delle eventuali spese, le informazioni richieste secondo le vigenti disposizioni di legge;


  • in caso di incidente che abbia causato la morte di una persona, le informazioni sono fornite, previa presentazione di nulla-osta rilasciato dall'autorità giudiziaria competente;


  • se dall'incidente siano derivate lesioni alle persone, le informazioni sono fornite, in pendenza di procedimento penale, previa autorizzazione (nullaosta) della autorità giudiziaria, ovvero previa attestazione prodotta dall'interessato e rilasciata dalla medesima autorità dell'avvenuto decorso del termine utile previsto per la presentazione della querela.



Iscriviti al canale Telegram ufficiale per ricevere gli aggiornamenti dal mondo dei concorsi della polizia locale.



Commenti

Post popolari in questo blog

Sei idoneo in una graduatoria di Polizia locale? Cosa sono le manifestazioni di interesse e come funzionano

Da qualche anno sui siti dei comuni appaiono avvisi di manifestazione di interesse per assunzioni a tempo indeterminato o determinato di agenti e/o ufficiali di polizia locale. In questo articolo, spiegheremo in che modo funziona la procedura e chi può beneficiare di questa modalità di ingresso nella pubblica amministrazione, più nello specifico nella polizia locale.  La scarsità di personale nei corpi e servizi di polizia locale è un fatto noto ma la pandemia in corso, ha improntato un'accelerata sul fronte delle assunzioni.  La grave situazione epidemiologica ha imposto ai comuni di espletare i concorsi rispettando tutte le norme di sicurezza anticontagio covid-19, con aggravio di costi dovuti all'organizzazione di tali procedure concorsuali. In molti casi inoltre, le tempistiche di assunzione si sono allungate e, l'incertezza di una normativa che viene modificata di continuo, ha orientato gli enti locali a percorrere strade più veloci per soddisfare il fabbisogno di per

ARRESTO E ATTI DA REDIGERE

L’arresto è una misura pre-cautelare adottata dalla polizia giudiziaria per alcuni reati ed in presenza di alcuni presupposti che in questo articolo analizzeremo. Perché interessa la polizia locale? Il personale di polizia locale è composto da agenti ed ufficiali di polizia giudiziaria in funzione dell’art. 55 del c.p.p. e della Legge quadro sull’ordinamento di polizia locale (L. 65/86). Agenti ed ufficiali di polizia locale, in presenza delle circostanze che di seguito analizzeremo, devono procedere all’arresto. Nei concorsi inoltre, soprattutto nella prova pratica, spesso si richiede di descrivere cosa sia l'arresto. E' possibile inoltre, che nella medesima prova, possano essere richiesti di elencare gli atti e gli adempimenti relativi ad un arresto. Pensiamo ad esempio, al reato di omicidio stradale commesso da soggetto in stato di ebbrezza alcolica, con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l che prevede l'arresto obbligatorio. Questa lezione di polizia giudiziaria giudizi

Il testo unico ambientale e la disciplina sui rifiuti. Cosa studiare?

Le conoscenze richieste nei bandi di concorso per agenti/ufficiali di Polizia Locale si estendono alla materia ambientale. Il concorso per 60 agenti di polizia locale bandito dal Comune di Taranto per esempio, prevede tra le materie oggetto d’esame: “Nozioni sul T.U. Ambientale D.Lgs. n. 152/2006 (in particolare la disciplina sui rifiuti)”. In questo articolo analizzeremo gli argomenti più richiesti nei concorsi, in riferimento alla materia ambientale. Il testo legislativo di riferimento è il D.lgs 152/2006 , il testo unico in materia ambientale. Esso contiene più di 300 articoli ed una molteplicità di allegati. Il legislatore ha racchiuso in un unico testo tutte le disposizioni inerenti all’ambiente.   Troviamo pertanto norme che disciplinano l’impatto ambientale, la difesa del suolo, le acque, la gestione dei rifiuti, tutte le forme di inquinamento dell’aria e dell’acqua, le procedure di smaltimento dei rifiuti, ecc.. Come sancisce l’art. 2, il D.lgs 152/2006 “...ha come obiettivo p